Gengis Khan a Verona

Abbiamo già parlato di come il lontano impero mongolo, con le sue conquiste ed i suoi estesi domini entrò nella storia dell’Europa. Oggi vi vogliamo raccontare di come, secondo alcune leggende, i signori di Verona vennero attratti dagli eserciti delle steppe.
La famiglia Della Scala, detta degli “Scaligeri” governò Verona per 125 anni e l’influenza politica e storica fu talmente forte che tutt’oggi l’appellativo “scaligero” può sostituire l’appellativo “veronese”.

Improvvisamente, i Signori di Verona, che governarono tra il 1262 ed il 1387, cominciarono ad accostare ai loro nomi il diminutivo “Can”.
Cangrande Della Scala, Cansignorino I… Il motivo del loro strambo appellativo non ha fonti certe ma una vecchia storia racconta che…

Un certo Marco Polo, viaggiatore, ambasciatore ma soprattutto mercante, passasse spesso in quel di Verona e, come al suo solito, raccontasse delle sue scoperte e dei misteriosi regni dell’Est. I periodi coincidono ed il fatto che Marco Polo potesse essere stato più volte a Verona è molto probabile sia perché molto vicina a Venezia sia perché era un importantissimo snodo commerciale. La città degli Scaligeri era una meta obbligata per i mercanti.

Le probabilità che Marco Polo, con i suoi racconti di ritorno dalla Via della Seta, abbia affascinato ed entusiasmato i Signori di Verona è molto probabile e così si spiegherebbe il motivo dell’appellativo “Can” così vicino e simile al mongolo “Khan” che sta per grande, condottiero, proprio come per il famoso Gengis.

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