LA REGINA BEATA CHE NON VOLEVA SPOSARSI

I Borbone, la famiglia regnante a Napoli nel Regno delle Due Sicilie, seppero tessere accordi, stringere amicizie ed organizzare matrimoni tanto da consentirgli di dominare una grossa fetta del territorio europeo a cavallo tra il XV ed il XIX secolo.
D’altronde, la storia delle corti aristocratiche, è sempre dipesa da diplomazia ed accordi che hanno cambiato gli eventi, molto più di quanto abbiano fatto guerre e carestie.
Napoli è strettamente legata a questo genere di vicende, come nel caso di Maria Cristina di Savoia…
Principessa del Regno di Sardegna, figlia minore di Vittorio Emanuele I di Sardegna e dell’arciduchessa Maria Teresa d’Asburgo-Este, Maria Cristina aveva gli occhi del Re di Napoli addosso. Fin da subito fu considerata un’ottima opzione per il figlio, Ferdinando II, erede al trono del regno ma di considerare il parere di Maria Cristina sull’eventuale matrimonio, manco a parlarne! Proprio lei, che da tempo pensava ad una vita dedita alla preghiera, forse in un monastero. Proprio lei, docile fanciulla che alla morte della madre proferì sempre di volersi dedicare alla meditazione, venne costretta al ripensamento e, non senza problemi, fu fatta ammogliare con Ferdinando futuro Re di Napoli.
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Il 21 Novembre del 1832, nelle ore precedenti alle nozze, Maria scoppiò a piangere disperata, consapevole di andare incontro ad un destino infausto. Nonostante il suo stato d’animo, seppe affrontare la celebrazione con grande dignità, contenendo le lacrime e la tristezza, mantenendo alto lo sguardo fino alla fine.
Ha scritto lo storico Franco Cardini a riguardo: ” il carattere dei due era diverso: timida e riservata lei, esuberante e vitale lui; ma in un certo senso si completavano a vicenda. Grazie alla sua influenza, il re incrementò il suo impegno nella direzione delle opere di carità. “
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La donna soffriva molto ma nonostante tutto, con forza di volontà ed una dignità di ferro, seppe portare avanti questo peso. Dopo tre anni di prove, finalmente riuscì ad avere un figlio, sua unica gioia in una vita difficile. Le sofferenze del parto però la resero morente e, pochi giorni dopo, spirò lasciando queste parole al marito: “Tu ne risponderai a Dio e al popolo… e quando sarà grande gli dirai che io muoio per lui”.
Maria Cristina di Savoia venne successivamente dichiarata Beata ma dopo anni, il suo processo di canonizzazione si fermò. Le vennero attribuite molte opere miracolose ma l’Unità d’Italia e gli accadimenti successivi rimossero dalla memoria collettiva la storia di questa donna, forte e regale, con le ali spezzate dalla ragion di stato.
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