Un signore delle Rose a Budapest

Forse non tutti sanno che, nell’Europa dell’Est, dai domini Ottomani fino a Vienna, per parecchi anni si è combattuto metro dopo metro per conquistare terreno e potere a discapito di uno o dell’altra parte. I confini geografici che oggi vediamo sono il frutto di tante battaglie, guerre ma anche trattati siglati per quieto vivere.
Nel 1541 i turchi sfondano le mura di Budapest e riescono a conquistare quella che diventerà città più occidentale dell’Impero Ottomano. Come era solito fare agli imperi di conquista, dopo l’assedio iniziava la colonizzazione fatta non solo di soldati ma anche di dotti e religiosi.
In particolare, tra le figure che lasciarono di più il segno sopra il Danubio Blu ci fu un certo Gül Baba, chiamato “Signore delle Rose”.
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Gül Baba era un Sufi, appartenente alla setta dei Dervish o Dervisci. Amava le rose tanto da portarne sempre un nel cappello ed ordinare che Budapest venisse riempita di questo fiore, a lui vengono attribuiti molti miracoli legati alle rose.

Uno dei luoghi più affascinanti della città è proprio la Collina dedicata al “Santo” Derviscio. Il suo nome è Rózsadomb, o collina delle rose e con il nostro Viaggio dentro Budapest la visiteremo. E’ un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato ed un’atmosfera atipica, quasi magica, abbraccia chiunque lo visiti.

Sulla collina c’è quello che viene definito “Il Santuario dell’Islam più occidentale”. Infatti, la tomba del Derviscio è uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitato dai Musulmani, specialmente turchi. Nonostante ciò la lontananza e la poca centralità del luogo lo mantengono austero, semi isolato e al tempo stesso particolarmente curato.

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Da questo posto è inoltre possibile ammirare uno stupendo panorama della città. Scendendo dalla collina si può incontrare uno dei quartieri più antichi ancora non completamente rinnovato. Sprazzi di tempi andati, colori vivi e piccole case che sembrano appartenere ad un’altra epoca.

 

 

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